uno spettacolo denso di poesia sul caso più eclatante di fama postuma dedicato alla fotografa franco-americana, la bambinaia dalla vita enigmatica che lasciò 150.000 fotografie la maggior parte delle quali mai sviluppate. Una storia di tempi sbagliati, un racconto sulla binomio fotografia-vita, sulla forza e sul mistero di una donna sola e forte che ha abbracciato il mondo.

GLI OCCHI  DI VIVIAN MAIER

(I'M A CAMERA)

 

Roberto Carlone racconta per la prima volta in maniera inusuale ed innovativa attraverso una forma che unisce racconto, videmapping, fotografia e musica una storia carica di domande e di mistero attraverso quattro personaggi molto diversi tra loro (un edicolante, lo scopritore delle sue foto, un fotografo acuto e l’ombra di Vivian Maier) che accompagnano il racconto interpretati da un solo attore-musicista.

 

Uno spettacolo che è anche una mostra ed una visita guidata nel mondo di Vivian Maier esplorandone soprattutto il lato di umanità, di poesia senza tralasciare domande profonde sull’arte e la fotografia, la gratutià del gesto fotografico e l’attenzione alla realtà del momento unico e prezioso legato allo scatto.

 

Lo spettacolo si avvale di un team scientifico di collaboratori: Sara Munari (fotografa e insegnante di storia della fotografia), Jeffrey Goldstein (custode e studioso del patrimonio fotografico di Vivian Maier), Françoise Perron (Association Vivian Maier et le Champsaur).

 

Lo spettacolo è molto agile e si può rappresentare preferibilmente nei teatri ma si adatta senza problemi anche agli spazi non attrezzati.

 

Regia Roberto Carlone - Caterina Cavallari.

Una produzione Roberto Carlone.

 

 

 

   via margaritone 28 52100 AREZZO  roberto@robertocarlone.it +39 333 4334602

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