Benvenuto

Inventare spettacoli, unire diverse forme di arte come fotografia, musica, racconto e cinema d’animazione è quello che faccio dal 1975.

Mi piace e incuriosisce molte persone.

Con una modalità molto semplice faccio ricerca, cerco legami con le persone e creo il mio mondo a partire dal mondo reale. Il mio socio è il mio macbook Pro che mi aiuta a trasformare le idee in forme multimediali. Mi piace creare connessioni creative e ricche di emozioni.

Fotografie da appartamento

Tutto è iniziato in maniera semplice.

Una foto al giorno nel periodo della quarantena. E senza allontanarmi da casa.

Un cervo sotto acqua

Giorno dopo giorno ho capito che dovevo dare un senso a quello stop imposto, ribaltare una situazione che mi obbligava all’inattività per farla diventare il soggetto del mio riscatto.

Poche stanze, tanti giorni: l’unica soluzione era nobilitare ed espandere entrambi.

Ho iniziato a cercare così attraverso le fotografie l’anima delle stanze e degli oggetti, il loro lato insolito e nascosto. La casa così si è svelata in una luce nuova, si è caricata di sentimenti ed emozioni.



Tulipani bagnati da un fascio di luce

E’ diventato così un tempo superiore, più intenso e con le foto ho voluto preservare quegli istanti.

Ora alla fine di questa strana segregazione mi sono trovato con una mole di fotografie e tante idee. L’uso di zoom mi ha suggerito un uso innovativo e creativo di una semplice piattaforma di videoconferenze.

Ed ho cominciato a sperimentare.

Attraverso la condivisione dello schermo e l’uso di due telecamere, un microfono ed una tastiera ho pensato ad un evento on line rigorosamente in diretta ed esclusivo per 20 persone. Un modo per condividere in intimità la preziosità di una scoperta e di un viaggio nell’immobilità di un appartamento.

Mi sembra sia nata una nuova forma d’arte multimediale, innovativa, diversa ed unica, una creazione esclusiva a partire da un mezzo recente di cui non conoscevamo l’uso e senza perdere la freschezza della contemporaneità dell’evento tra creatore e fruitori.

Una diretta a tutti gli effetti.

Per battere l’oscurità e materializzare sogni e visioni.

E quarantacinque anni nel mondo dello spettacolo mi sono venuti incontro aiutandomi a chiudere un cerchio e a spingermi oltre, sia nella forma che nel narrare una scoperta.

Le prime 4 dirette mi hanno spinto a continuare su questo progetto grazie alle persone che hanno partecipato mi hanno incitato ad insistere e la loro attenzione ha ripagato la mia cura. A cadenze fisse propongo delle nuove repliche.

Una sinfonia in live streaming sulla piattaforma Zoom rigorosamente in diretta il 26 novembre alle ore 21.00.

Esecuzione esclusiva limitata a 20 persone per evento.

Una serata diversa con racconti, fotografie, filmati d’animazione, musica. Ipnotica, delicata e innovativa.

Gli occhi di Vivian Maier

uno spettacolo denso di poesia sul caso più eclatante di fama postuma dedicato alla fotografa franco-americana, la bambinaia dalla vita enigmatica che lasciò 150.000 fotografie la maggior parte delle quali mai sviluppate. Una storia di tempi sbagliati, un racconto sulla binomio fotografia-vita, sulla forza e sul mistero di una donna sola e forte che ha abbracciato il mondo.

Roberto Carlone racconta per la prima volta in maniera inusuale ed innovativa attraverso una forma che unisce racconto, videmapping, fotografia e musica una storia carica di domande e di mistero attraverso quattro personaggi molto diversi tra loro (un edicolante, lo scopritore delle sue foto, un fotografo acuto e l’ombra di Vivian Maier) che accompagnano il racconto interpretati da un solo attore-musicista.

Chi sono

Roberto Carlone nasce a Vercelli l’8 aprile 1955. Dopo aver completato gli studi tecnici collabora nel 1978 con il Centro di Ricerca per il Teatro (CRT) di Milano come coordinatore progetto Grotowski. Nel 1979 collabora come conduttore a Radio Occhio.  Nel 1980 fonda la Banda Osiris considerata la più eclettica formazione comico musicale italiana con la quale tuttora svolge la sua attività principale scrivendo 18 spettacoli teatrali, rappresentando più di 2.800 repliche nei più prestigiosi teatri italiani (Piccolo Teatro di Milano, Petruzzelli di Bari, Colosseo di Torino, Olimpico di Roma)  e in diversi Festival internazionali (Spagna, Portogallo, Belgio, Francia, Svizzera, Germania, Svezia, Inghilterra,  Grecia, Perù, Messico, Argentina, Tunisia, Egitto), co-autore di svariate colonne sonore per Matteo Garrone, Silvio Soldini, Cristina Comencini, Antonio Albanese, si aggiudica l’orso d’argento alla Berlinale 2004 e il David di Donatello come miglior colonna sonora per il film “Primo amore”. Autore di diverse sigle televisive e radiofoniche (Parla con me, Caterpillar, Un giorno da Pecora). Autore di 2 libri (L’opera da tre Sol, Le dolenti note). 

Nel 2012 ha creato con Caterina Cavallari e diretto “PianoForte Sostenibile” una rassegna trasversale dedicata esclusivamente al pianoforte. 

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Blog

Il blog di Roberto Carlone.

Fotografia, musica, teatro, cinema d’animazione. Ogni giorno un nuovo articolo e una fotografia.

Suora

Questo è un angolo di gentilezza. Qui faccio sempre incontri leggeri. Oggi una suora. Anzi una “sorella”. Suora è un sinonimo di anzianità, sa di stantìo. Sorella invece prevede una persona, una donna. Una ricerca.

Abbandono al parco

Qui di tempo ne è passato. Tanto. Abbandono al parco. Tante promesse di novità. Invece ancora vince il provvisorio. E’ una forma mentale il provvisorio. E se ne accorgono anche le piante.