Sogni come legarli e non farli svanire

fotografia di sogni

Sogni. Molti sogni. 

Ho creato un mondo costruito con tutti i miei sogni sovrapposti. Ho imparato come legarli e non farli svanire. Ci sarebbe da scrivere un manuale su come riconoscerli e tenerli vicini. 

Ho creato dei sentieri a forza di frequentare alcuni sogni preferiti., aperto delle vie che hanno creato nuovi sogni continuando a crescere questo mondo. 

Vento, spine, alberi, foglie, brina, acqua, voragini, deserti, il mare, un pescatore. 

Quando li ho riconosciuti o incontrati nella vita allora li ho fotografati. Perchè già li conoscevo. Già erano miei. Ora li ho legati perchè non mi fuggano via.  

Fotografie, musica e scrittura sono tutte farina del mio sacco.

Da qualche parte, sempre sul canale YouTube , “Incubi” l’altra faccia dei sogni. Clicca qui.

Confini uscire con la Rolleiflex la paura di sbagliare

Uscire con la Rolleiflex e la paura di sbagliare.

Un manuale pieno di appunti. Per un fotografo che vuole iniziare ad uscire dai proprio confini: uscire con la Rolleiflex e tenere nascosta la paura di sbagliare. A volte si resta fermi con un idea, ma siamo sicuri che ne valga la pena? Vi racconto di come ho preso coraggio e sono uscito in una giornata qualsiasi d’autunno con un gioiello della tecnica fotografica: una Rolleiflex 3,5 F. Ci riuscirò? E se sbaglierò esposizione? Se sprecherò un rullino? Eppure non è così difficile, né impossibile quando si usa la testa. Quando apri il pozzetto si apre un mondo unico. E non ti puoi più fermare. Ne presento qualcuna di quelle foto così come sono venute. Solo con lo sviluppo di Giulio Limongelli di Bologna che poi ha scannerizzato. E la passeggiata è stata a Camaldoli nel Parco Nazionale delle Forest Casentinesi. E’ stato come aprire non solo una porta ma entrare in un nuovo continente. Ne è valsa la pena? Guardando il video si conosce la risposta. E i confini scompaiono.

Get Back I Beatles e il lavorare in gruppo

Mi sto felicemente perdendo nel documentario sull’ultimo disco dei Beatles. Un manuale perfetto per creare capolavori. Get Back per lavorare in gruppo. E ci sto trovando tante similitudini con il processo creativo che stiamo facendo da quarant’anni con la Banda Osiris. Sincerità, lavoro duro, intenso e concentrato. Un’artigianalità paziente. Quanto vorrei potesse succedere a tutti quelli che lavorano in gruppo. Come un gioco che gioiosamente si ripete. Isn’y it a pity? Parlare dei Beatles non è facile. Tutti li abbiamo ascoltati gustati suonati. Ricchi, complessi. Difficili da suonare, sempre in loro c’è una sorpresa un accordo che non ti aspetti Quello che mi ha sempre stupito e mi stupisce ancora sono la quantità innumerevole di fotografie, belle, sono tutte belle le foto dei Beatles, una piû di quell’altra, e sempre diverse. Hanno sempre capito che la comunicazione di se stessi al di fuori del prodotto principale (il fare musica) è la differenza. E farlo con gioia, essendo se stessi, mettendo in gioco se stessi, scoprendo sempre qualcosa di nuovo di se stessi. Coinvolgendosi fino al midollo. È un caso che anche il gruppo di cui faccio parte sia di quattro persone che amano sconvolgere la musica, crearsi situazioni fotografiche sempre nuove, e lavorare insieme sempre come un vero collettivo. Anche se in una dimensione infinitesimale. E le modalità creative gestionali sono comuni. Vi parleró di tutto questo tra poco. Get back i beatles e il lavorare in gruppo.

Scarabocchi

Un manuale per migliorare le fotografie e uscire dagli schemi quindi gli scarabocchi per quando la fotografia non basta più. Vi parlo di gente che pasticcia le foto, lascia dei segni, le altera, insomma persone che le foto da sole non gli bastano più. E vuole dare più potere ai suoi scatti. Chi ci scrive sopra. Chi le commenta. Chi le deforma. E’ un bene la contaminazione? Aiuta, aumenta il significato? Dallo scrivere, annotare i luoghi, le date sul retro delle fotografie fino a farle commentare dai diretti soggetti, alterare le prospettive, intervenire sui profili, renderli liquefatti. Racconto di 5 fotografi che ci parlano di questo. Bisogna sempre avere il coraggio di sconvolgere, deturpare, modificare, aggiungere, specificare. Le fotografie sono un poco come i sentimenti, ci vuole coraggio per prenderne le distanze.

Fasciature, le garze, stropicci e altri segni

Alle ore 20,30 première Youtube sul canale bit.ly/robertocarloneyoutube.

Sotto le garze ci sono stropicci e altri segni. Quando si tolgono le fasciature si rivelano sorprese. Nascondono e proteggono, a volte rivelano. Stringono e ingabbiano. A ben conoscerle le garze si trasformano in seta, le ferite rinascono. Allora è possibile ogni cambiamento e le ferite aperte possono diventare ali. Un viaggio attraverso le coperture di Christo, la bellezza di Mapplethorpe, gli strappi della vita di Francesca Woodman, le mine di Giles Duley e la redenzione delle garze della Fracci raccontate da Lucia Baldini. Sempre fotografie e racconto legata dalla musica dal vivo.

Un concerto in montagna

Malga Molvine – La giusta distanza 

Sospesi sopra le montagne. Una sensazione simile al volare. Suonando.

Di un titolo dovremmo farne un motto per ogni fatto, azione, sentimento. Senza perdere il coinvolgimento.

Fotografia di Arcangelo Piai.

Estati

Omaggio alle Estati. La più bella tra le stagioni. Un viaggio tra le fotografie guidato dai fatti della mia settimana. Tutte le estati si mescolano e diventano la sola estate della nostra vita.

Cesare Pavese, Mario Giacomelli, Nino Migliori, dunque sempre tra letteratura e fotografia ed esperienza personale un viaggio trasversale tra le  mie estati e quelle tra le generazioni. Come a narrare le età delle estati, con quel gusto unico delle infinite possibilità delle nostre estati  fondamentali.

Per vedere tutte le altre dirette puoi iscriverti al canale Youtube cliccando sul bottone arancione qui sotto così sarai avvisato ad ogni nuovo episodio.

La newsletter di fine giugno

ESTATE

Dove ci porta questa splendida stagione?

L’estate mi dà soddisfazione non lo nego. Ci porta più in uno stato di vacanza. E’ come se fosse un periodo di vita ideale, di un tempo, finalmente, da trascorrere beati. Il grano fotografato in apertura è un’immagine ideale. Che ne dite? La natura che esplode, che si esprime al suo massimo livello.
Questa settimana appena trascorsa mi ha portato in val d’Orcia.Vi porto un poco insieme a me.
Ho pubblicato un’altra foto su Facebook che è stata molto gettonata. Quasi al tramonto sulla via del ritorno. Il sentiero tracciato dai mezzi meccanici invitava proprio ad entrarci dentro. La foto è stata scattata dal cellulare che sembra proprio risentire della calura di quel fine pomeriggio, l’autofocus si è lasciato ingannare e devo dire che il risultato rende molto un senso pittorico che, anche se non tra i miei favoriti, soddisfa e rende l’dea. A volte gli errori vengono tanto in aiuto.

Vi confesso che è da un poco di tempo che sto pensando di fare una serie di video su come migliorare le foto fatte con il cellulare, almeno quello che ho imparato in questi anni. Siamo circondati da “giocattoli” da cui potremmo trarre il meglio e che sottosfruttiamo. Presto mi cimenterò sperando che questo vi possa aiutare.

Il video in diretta che ora è su Youtube dal titolo “Strade” è visibile a tutti e vi consiglio di guardarlo. E’ più breve di tutti gli altri e prende le mosse da Jack London e il suo libro “La strada”, per poi presentarvi un personaggio interessantissimo, un fotografo tra i miei preferiti, Jordan Verdin che ha fatto della strada una missione arrivando a creare un servizio di docce itineranti per i senzatetto di San Diego. Questa è la strada che mi affascina, che ci arricchisce e crea unità tra il fotografo e la sua essenza. Ve lo ripropongo e vi invito nuovamente a guardarlo.

Mercoledì è uscito il nuovo episodio del podcast delle avventure di Rugamastra. Anche qui vi suggerisco di ascoltarlo: due minuti e mezzo di racconto surreale che vi renderà l’estate più fresca. Stateci però attenti perchè crea dipendenza. Il titolo è :”Il lampadario“.

Ora vado a preparare le prossima diretta che sarà un omaggio all’Estate. Partirò dalle mie foto come sempre  per poi portarvi ad altre foto di grandi fotografi, quelli veri e stimolanti. L’appuntamento è su Youtube sul mio canale, se vi iscrivete riceverete in automatico la notifica ogniqualvolta pubblicherò un nuovo video. Prometto che dureranno una ventina di minuti e saranno molto freschi.

Con la Banda Osiris abbiamo ripreso ad esibirci nelle varie piazze italiane, è un piacere enorme, una soddisfazione. Vi lascio un collegamento per scoprire dove ci hanno invitato: il calendario.

Per chiudere prima dei saluti vi mostro un foto di Bagno Vignoni. La piazza del paese è la grande vasca di acqua con l’acqua bollente, un posto magico ed affascinante.

Vi saluto e vi auguro buona Estate.

ciao,

roberto

Bagno Vignoni

Se vuoi ricevere questa newsletter direttamente nella tua casella di posta elettronica è semplice, basta cliccare sul bottone arancione qui sotto. Più o meno una alla settimana e se hai effettuato l’iscrizione per i prodotti a pagamanto, spettacoli od eventi on line un  bellissimo sconto.

Rugamastra – episodio 5 “Il Lampadario”

Non trovo più il lampadario!
Questa volta ci voleva proprio un’idea illuminante.
Rugamastra ancora una volta si lancia in un’avventura incredibile per aiutare il sig. Saltrati. E al solito il nostro protagonista aggiusterà tutto con una brillante intuizione.
Ideazione e realizzazione by Roberto Carlone.

Vuoi essere avvisato ogni mercoledì quando esce il nuovo episodio? Iscriviti alla newsletter. La riceverai direttamente nella tua casella di posta elettronica ed in più sarai aggiornato su tutte le mie novità, spettacoli, eventi, presenze dal vivo, dirette sulla fotografia. Clicca qui sotto.