Sabato 15 agosto

un palazzo con il bucato

“Non mi devi parlare di altre cose, mi devi parlare di te” #05

Ore 7.23 allenamento, ferragosto.

La città oggi è più deserta del solito. Se ne sono andate anche le auto. I parcheggi sono vuoti. Le tapparelle abbassate non per schermare il sole.

I pochi fortunati abitanti dei condomini che affiancano la sorpresa di una strada sterrata anche loro se ne sono andati oggi.

In alto più in alto, più in alto ancora, qualcuno è rimasto e di prima mattina ha già fatto il bucato.

Venerdì 14 agosto

il bar del parco

“Non mi devi parlare di altre cose, mi devi parlare di te” #04

Ore 7.12 allenamento, il bar del parco.

Il parco è stato sistemato. Il bar non ancora. Forse presto.

Fa specie che nessun pudore lo nasconda agli occhi di tutti. Cadente e infido. Solo una panchina sbilenca che sembra divelta e rubata ne sbarra l’entrata.

Il concorso per la gestione ha visto una sola domanda. Il rosso che urla promette clienti.

Giovedì 13 agosto

Il viale in silenzio


“Non mi devi parlare di altre cose, mi devi parlare di te” #03

Ore 7.07 allenamento, città ferma.

Il silenzio della città mi piace. Siamo solo io e lei, anche se non è vero. La quarantena mi ha regalato questo: una città calma, silenziosa. Così sono cresciuto. Si poteva giocare a pallone nelle strade delle città, fino a che non rompevi qualche vetro.

Mi manca questo silenzio. Quanto rumore inutile soffoca le foglie, il vento o i discorsi che escono dalle case con le finestre aperte d’estate