Senza francobollo #9 Mettere una pezza

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Mettere una pezza: Aqua, Danza e Spettacoli


Senza francobollo la newsletter settimanale di Roberto Carlone.

Ciao a tutte e tutti.

Bentrovate e bentrovati. Qui Roberto Carlone. Venerdì 1 luglio 2022. 
Mettere una pezza: acqua, danza e spettacoli. Ovvero siccità, testamento spirituale di Rudolf Nureyev e spettacoli pericolanti. Più altre informazioni varie. La settimana appena passata, anzi ancora in corso (anche in versione solo audio, oppure video).

Settimana in cerca di frescura, come tutti del resto. E il problema siccità.
Qui ad Arezzo siamo ancora messi “bene”. La Toscana è in zona gialla con le piogge scarse che sono insufficienti a ricaricare le falde, tuttavia le situazione non è ancora ancora di grave sofferenza. Comunque non si può utilizzare l'acqua della rete idrica pubblica per scopi diversi da quelli igienici e domestici. L'acqua del rubinetto si può bere, ci si può fare la doccia e si può usare per casa. Non può essere usata per annaffiare l'orto o il giardino, per lavare l'auto, per riempire la piscina. E chi si sostiene con un orto che serve per alimentare una famiglia? Sempre situazioni di emergenza, deroghe, rattoppare, improvvisazioni. Ridurre le perdite degli acquedotti no? Sviluppare le città con attenzione ai nuovi cambiamenti climatici (che andranno a peggiorare nelle prossime estati o che al massimo resteranno in questi standard). Al solito lungimiranza, cura, progettualità a lungo termine da parte degli amministratori sono le priorità.  Cresciamo la futura generazione politica capace di dare queste risposte, concediamo spazi solo a chi cresce con questi valori, facciamo catenaccio contro gli altri, non lasciamo spazi di azione, mandiamo avanti solo chi ha chiaro il bene comune, imponiamola, richiediamola. Siamo esigenti.  e smantelliamo quella non grado di pensare al bene comune. Oltre alle nostre attenzioni personali, private, civili e quotidiane. Ad esempio cambiare i fiori nei giardini e nei balconi con alcuni che necessitano di meno acqua.

Si poteva fare un uso leggero dell’acqua quando il suo ciclo era equilibrato e continuo. Ora non lo è più, è più che evidente, e dobbiamo adeguarci, visto che tornare indietro non è più possibile. E questa non è più una posizione catastrofista, ma reale ed oggettiva.

Vi propongo un video molto interessante del prof. Telmo Pievani, che analizza la questione della calamità, l’ineluttabilità di questa situazione attuale. Smettere di pensare in termini di emergenza che non potranno funzionare.  Il link è qui di seguito: Siccità.

Il testamento Rudolf Nureyev. C’è chi invece non ha messo una pezza sulla vita ed è stato Rudolf Nureyev, il grande danzatore.
Il suo testamento spirituale è esaltante e ricco. L’ho letto per voi e trovate il video su Canale YouTube

L’invito è a guardarlo e gustarlo nella sua profondità, la scrittura è di alto livello, un testo lirico che si può adattare a qualsiasi vita, un’ispirazione potente e determinata scritta mentre stava lasciandoci devastato dalla malattia. Ci ho suonato un piccolo brano. Fatemi sapere che ne pensate nei commenti.
E non dimenticate di mettere il vostro sonore “mi piace” oppure di iscrivervi al canale per restare sempre in contatto. Non lo dico per vanità ma per contribuire a far crescere il canale, che sfiora ormai i 500 iscritti e ha superato le 14.000 visualizzazioni. Sono sempre più contento dell’attenzione e fedeltà con la quale premiate questa creatività e i miei sforzi. Grazie!

Roberto mi ha scritto: “Le parole di Nureyev danzano bene quasi quanto lui!!! Grazie Roberto.”, Cecilia aggiunge  “Roberto mi hai fatto ballare sopra le nuvole: la scrittura, la musica, la narrazione della vita!”. Mentre Eleonora  mi provoca “Tu che dici? Lo sapresti redarre un testamento spirituale?”: le ho risposto così “ E’ una risposta estremamente difficile… Diciamo che ogni spettacolo, ogni video che faccio è una piccola goccia del testamento spirituale. Per ora.”

Ma andiamo a danzare con Nureyev, cliccate sul bottone qui sotto. Dura 10 minuti e l’ho inserito nella playlist Teatro-casa.

Guarda il video

I teatri cadono, o meglio i palchi estivi collassano. La tettoia di un palco a Bassano del Grappa all’inizio della settimana e la fiancata del palco fisso di Sarzana ieri. Turni massacranti, alcuni tecnici parlano di giornate senza riposo, una corsa ad armare le piazze per spettacoli mastodontici dai costi estremi dove solo i grandi e gli ufficiali sopravvivono mandando avanti carne da macello sottopagato in nome delle sfarzosità capricciose delle produzioni.

Sembra che tutto luccichi ma intanto le fasce più creative, la vera massa che sostiene il teatro italiano viene dimenticata, le esibizioni si sono ridotte del 50% e pure i cachet. Anche su questo versante si mettono delle pezze. E in parallelo si burocratizza e diventa sempre più “star-sistem”, il teatro.

Scusate ma sono molto in crisi per questo andazzo “storto”, che sega sempre più libertà e creatività, e diciamolo diritto al lavoro. Anche qui è diventato tutto tremendamente autoreferenziale.

Ma siamo felicissimi di essere nelle piazze, di incontrare la vera voglia vitale del pubblico di divertirsi, di crescere. Non facendoci male.

A questo proposito per chi non lo avesse visto vi consiglio, per una via parallela, “Teatri e macerie” dove analizzo e parlo della distruzione dei teatri durante la guerra mondiale.

Manca una settimana al lancio ufficiale di Tipeee. (vi terrò informate e informati: mi piacerebbe fare uno zoom insieme, anche per augurarci una buona estate).

Di cosa si tratta? Cos’è Tipee? 

E’ una piattaforma europea creata per i creatori di contenuti on line per raccogliere fondi, per farsi sostenere dalle proprie community per permettere di continuare a fare quello che si fa, e di essere liberi dalla pubblicità.

Già mi seguite e vi siete affezionati, mi apprezzate e alcuni di voi sono più legati e siamo diventati, stiamo diventando una piccola tribù a cui piace un uso profondo e stimolante della rete, di internet. Non fare sponsorizzate, non fare pubblicità, non fare video di sostegno a qualche prodotto (le cosiddette “marchette”) essere liberi da vincoli. Continuare a produrre video, musiche, articoli e fumetti. Continuare a produrre contenuti pubblici continui e costanti. Non smettere di fare quello che si fa e lasciarlo accessibile a tutti. Così la community continua ad essere libera, indipendente. Un appello a donare per sostenere quello in cui crede, quello che vede.

In più si crea una nuova tribù. E anche qui restl’idea di condivisione, non di mercificazione, di promesse.

E che cosa ci trovate in Tipeee? ci trovate il dietro le quinte, contenuti esclusivi, fotografie. Incontri Zoom, dirette. E tante altre sorprese.

Ad esempio questa settimana ci sono, tra le news riservate ai sostenitori, delle musiche in esclusiva.
Prima di registrare le musiche per i video del canale, improvviso per cercare la musica giusta. Così è successo mentre preparavo la musica di intermezzo per il video del testamento spirituale di Rudolf Nureyev nella mia cantina saracina, il mio bunker creativo. A volte servono solo poche note per accompagnare le foto che presento, qualche secondo, ma queste arrivano dopo minuti e minuti di ricerca. Ecco per i sostenitori c’è questa chicca. E questo momento non lo ha visto nessuno, lo condividerò solo con coloro che mi sosterranno.

Ora parto per il Caterraduno a Pesaro. Vi lascerò qualche foto la prossima settimana.

Ciao,
un bacio,
roberto

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